730 precompilato, proroga in vista per gli invii all’Agenzia

Sul 730/2016 tira aria di proroga. Già si profila all’orizzonte lo spostamento dal 7 al 23 luglio sulla consegna/trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei modelli dichiarativi da parte di contribuenti e intermediari. E visto che quest’anno il 23 luglio cade di sabato è molto probabile che la scadenza slitti addirittura al 26, lunedì, piuttosto che al 22, venerdì, dal momento che i termini vengono normalmente fatti slittare in avanti. Non solo, ma la proroga potrebbe divenire “strutturale”, nel senso che il passaggio di scadenza dal 7 al 23 potrebbe essere introdotto per legge vita natural durante. È quanto trapela dalle parole di Franco Ribaudo (Pd), che, informa Il Sole 24 Ore, “ha presentato una risoluzione in commissione Finanze della Camera. Risoluzione che è stata approvata all’unanimità. Visto il consenso – ha spiegato Ribaudo - è stato chiesto un decreto del presidente del Consiglio dei ministri per ufficializzare la proroga”.

L’ok, allora, potrebbe arrivare in via ufficiale entro fine aprile, onde evitare il caos dello scorso anno, quando la proroga al 23 venne ufficializzata soltanto una settimana prima della scadenza ordinaria del 7 luglio. “Lo scorso anno - ricorda Ribaudo - la proroga ha funzionato e non ha messo a rischio i rimborsi. Per questo ci sembra fattibile rendere strutturale lo slittamento della scadenza al 23 luglio”. In buona sostanza sia i contribuenti predisposti al “fai-da-te” (che l’anno scorso sono stati l’11%), sia i Caf e gli intermediari, avrebbero due settimane in più per mettere mano alla dichiarazione e inviarla in modalità telematica. Resta fermo, però, che per Caf e intermediari varrebbe ancora la regola dell’80%: cioè sarà obbligatorio trasmettere questa percentuale di dichiarazioni (delle proprie dichiarazioni) entro il 7 luglio, per poter continuare fino al 23 a elaborare e trasmettere il restante 20%.

Ricordiamo a tal riguardo che la fase “calda” di elaborazione e invio telematico delle dichiarazioni precompilate, che partirà il 2 maggio per terminare appunto, con ogni probabilità, il 23 anziché il 7 luglio, sarà anticipata dalla fase preliminare di “studio” (15 aprile - 1° maggio) durante la quale la dichiarazione sarà resa consultabile e scaricabile dal sito dell’Agenzia. Se si vuole dunque agire autonomamente, senza l’aiuto del Caf, è necessario richiedere il codice Pin presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate, oppure ottenerlo attraverso la procedura di registrazione al servizio Fisconline (andrà compilato un form per ottenere le prime 4 cifre del Pin, mentre per le restanti 6 bisognerà attendere la spedizione via posta). Rivolgendosi invece a un Caf/intermediario la richiesta del Pin da parte del contribuente non sarà necessaria, essendo già il Caf abilitato all’accesso telematico nell’area di Fisconline.

Fonte: www.mycaf.it

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